[:it]

Guido Borelli
[WpProQuiz 49][:]
[:it]

Guido Borelli
[WpProQuiz 49][:]
[:it]

Guido Borelli
13 temi da sviluppare
Il power Point dovrà contenere:
[:]
[:it]

Guido Borelli
Normalmente una retta viene sempre definita nella forma
![]()
o nella forma
![]()
che viene utilizzata solo quando si deve determinare la distanza tra un punto ed una retta.
Che significato hanno
e
?
Essi rappresentano proprio le componenti del vettore
perpendicolare alla retta.
Graficamente si vede benissimo tale fatto.
La retta ![]()
ha vettore ![]()

Date due rette
![]()
![]()
Condizione di parallelismo
Saranno parallele quando i due vettori saranno una combinazione lineare dell’uno rispetto all’altro quindi:
![]()
![]()
o meglio:
![]()
graficamente si vede la cosa:
date le rette
![]()
![]()
sono parallele

e si vede che i due vettori sono sovrapposti ed uno è proprio multiplo dell’altro.
Condizione di perpendicolarità
In seguito alla definizione di prodotto scalare tra due vettori, saranno perpendicolari due rette se
![]()
Graficamente.
Se si hanno le due rette
con ![]()
con ![]()

Retta in forma parametrica
Tale rappresentazione utilizza il vettore direzione. Vi sono infinite rappresentazione della retta in forma parametrica perché sono infiniti i vettori che sono paralleli ad una retta.
Tale vettore si chiama vettore direzione.
Ad esempio:
![]()
il vettore direzione ha le coordinate che sono i coefficienti di t
![]()

E’ molto più agevole avere la retta in forma parametrica per farne il grafico.
E’ la rappresentazione parametrica della retta
![]()

Passaggio dalla forma parametrica alla forma implicita.
Si risolve il sistema in funzione di t e si confrontano i due valori di t trovati.
Ad esempio:
![]()

![]()
![]()
![]()
Passaggio dalla forma implicita alla forma parametrica
Vi sono vari metodi.
Uno è il seguente.
La forma implicita
![]()
fornisce il vettore
, il vettore direzione è perpendicolare a questo per cui avrà coordinate ![]()
La forma parametrica generale è:
![]()
dove v(l,m) è il vettore direzione e
sono le coordinate di un punto appartenente alla retta.
Ad esempio se ho la retta:
![]()
il vettore
, il vettore direzione è
,
![]()
Adesso prendo il punto
che appartiene alla retta.
[:]
[:it]

Cole Rise
La distanza di un punto da un piano non è che la trasposizione nello spazio della distanza di un punto da una retta sul piano cartesiano.
La distanza punto retta sul piano cartesiano
Data la retta nella forma
![]()
ed il punto ![]()
la distanza sarà:
![]()
la distanza di un punto nello spazio e di un piano sarà
Dato un piano nella forma
ax+by+cz+d=0
ed il punto ![]()
la distanza sarà:
![]()
[:]
[:it]

Guido Borelli
Questi sono i problemi e i quesiti della maturità anno 2015:
matematica-scientifico-problema1
matematica-scientifico-problema2
matematica-scientifico-questionario
[:]
[:it]Dati due piani:
![]()
![]()
PIANI PARALLELI
Quando le componenti del vettore
e
sono uno combinazione lineare dell’altro.
Ossia:
![]()
![]()
![]()
in maniera più compatta e semplice:
![]()
Ad esempio i piani:
![]()
![]()
sono paralleli come si vede nel grafico:

PIANI PERPENDICOLARI
Quando il prodotto scalare dei vettori
e
è nullo.
Il prodotto scalare è:
![]()
quando sono perpendicolari ![]()
e quindi la condizione è
![]()
Ad esempio i piani
![]()
![]()
sono perpendicolari infatti
![]()
e graficamente

[:]
[:it]Un piano nello spazio ha la seguente equazione:
![]()
i coefficienti a, b e c rappresentano le coordinate del vettore perpendicolare al piano.
Ad esempio la rappresentazione del piano
ha come vettore
è un vettore che è perpendicolare la piano dato.
Graficamente si ha la seguente situazione:

in cui in azzurro si nota il piano ed in grigio il vettore che è proporio perpendicolare al piano in esempio con le coordinate precedentemente date.
Tale affermazione è molto utile quando si devono studiare le posizioni reciproche tra un piano ed una retta.
PIANO PASSANTE PER TRE PUNTI
Un piano è sempre identificato da tre punti per cui, se fossero dati e si dovesse trovare il relativo piano che li contiene, è sufficente sostituire le loro coordinate nell’equazione generica del piano e risolvere il relativo sistema.
Vi è una particolarità: ci si troverà un sistema di tre equazioni in quattro incognite. Lo si risolve come se vi fossero tre incognite, la quarta verrà poi eliminata quando si andranno a sostituire i valori nel piano di partenza.
Ad esempio trovare l’equazione del piano passante per questi tre punti
A(1,1,0) B(0,-3,1) C(2,-2,0)
sostituendo le coordinate nell’equazione generica del piano ho:




L’equazione del piano diventa:
![]()
Ora divido tutto per
e l’equazione del piano diventa:
.[:]
[:it]Questo file fa riferimento all’inserimento di immagini che possono essere trovati on line.
esercizi_ppt[:]
[:it]

Alex Alemany
Si immagini di trovarsi in questa situazione
La vincita del campionato delle seguenti squadre viene data seguendo la seguente tabella:
| Milan | 1:5 |
| Inter | 1:7 |
| Juve | 1:3 |
ossia:
se una persona scommette 1€ sulla vittoria del campionato del Milan guadagnerà 5€,
se scommette 1€ sulla vittoria del campionato dell’Inter guadagnerà 7€,
se scommet 1€ sulla vittoria del campionato della Juve guadagnerà 3€.
Vi sono due soggetti in questa situazione
Conoscere il meccanismo probabilistico è necessario per capire se vale la pena giocare (non convine mai, alla lunga si perde sempre) e se vale la pena fare il bookmaker senza andare in fallimento!
Il ragionamento da cui si deve partire è il seguente:
la probabilità che esca testa è ![]()
la probabilità che esca croce è ![]()
allora il bookmaker mette le seguenti quote
1: 2 se esce testa
1:2 se esce croce
in questa maniera però il bookmaker alla fine della giornata di scommesse non avrà guadagnato nulla perchè la somma della probabilità di vincere mi dà l’evento certo ossia l’1.
NOTARE
la probabilità che esca testa vale
se e solo se si ha un limite infinito di lanci!
Per aver la probabilità in un numero finito di lanci bisogna parlare di distribuzioni di probabilità.
Allora per garantire il guadagno il bookmaker fissa le seguenti quote:
1:1.6 se esce testa ossia se scommetto 1€ ne guadagnerò 1€ e 60 centesimi.
1:1.5 se esce croce ossia se scommetto 1€ ne guadagnerò 1€ e 50 centesimi.
Naturalmente un bookmaker cercherà di evitare di esplicitare in maniera troppo evidente il suo guadagno e lo scommettitore deve stare attento alle probabilità di vincita.
Per capire la vera probabilità degli eventi partendo dalla quote del bookmaker si devono eseguire i seguenti calcoli:
Probabilità che esca testa per il bookmaker–> ![]()
Probabilità che esca croce per il bookmaker –>![]()
Sommo le probabilità e noto che
circa
ossia il bookmaker ha la certezza di guadagnare!
Per capire la probabilità reale che esca testa si dovrà prendere la probabilità che esca testa per il bookmaker e dividerla per la probabilità complessiva del bookmaker (1,3).
Ossia:
![]()
La probabilità che esca croce sarà
![]()
che già si sapevano nel caso del lancio delle monete.
Analizzando adesso il problema delle tre squadre di partenza il bookmaker ha garantito il suo guadagno? Qual è la probabilità che vinca il campionato, secondo le quote associate, la relativa squadra?[:]
[:it]

Samy Charnine
Parallelismo
Due rette nello spazio saranno parallele quando
dati i due vettori direzione v(a,b,c) e v'(a’,b’,c’),
il rango della matrice
![]()
risulta 1.
Per determinare il rango di una matrice devo prendere la sottomatrice quadrata più grande e verificare se il suo determinante è diverso da 0.
Ossia se due rette sono parallele un vettore direttrice e una combinazione lineare dell’altro.
Perpendicolarità
Due rette sono perpendicolari quando,
dati i due vettori direzione v(a,b,c) e v'(a’,b’,c’),
aa’+bb’+cc’=0
Complanarità
Due rette sono complanari quando sono parallele ed incidenti.[:]