Esercizi sull’equivalenza finanziaria

Gino Severini - "Memorie di una giornata"

1) Una rendita prevede il pagamento di 200€ fra 3 anni, 330€ fra 6 anni, 400€ fra 8 anni e 200€ fra 11 anni.

Calcola:

a)      il valore attuale con sconto composto al tasso del 7%

b)      il montante in 13 con interesse composto al tasso del 7%

2) Consideriamo le seguenti prestazioni:

a) 2380€ disponibile fra 2 anni;

b) 3571,74 fra 8 anni;

Facendo uso dell’interesse composto annuo e dello sconto composto al tasso del 7% verifica che le due prestazioni sono finanziariamente equivalenti.

a) allo scadere della prima prestazione;

b) allo scadere della seconda prestazione.

3) Si considerino i due seguenti insiemi di prestazioni:

a) insieme A: 300€ in 4, 120€ in 6; 280€ in 7;

b) insieme B: 200€ in 1; 200€ in 2; 173,89 in 3.

Verificare che essi si equivalgono sulla base dell’interesse composto annuo e dello sconto composto al tasso del 5,75%, qualunque sia l’epoca di valutazione. [per esempio con riferimento al tempo zero…]

4) Una rendita prevede il pagmento di 500€ fra 1 anno, 960€ fra tre anni, 740€ fra 6 anni. Calcola

a) il valore attuale con sconto composto di tasso del 6,7%;

b) il montante a interesse composto annuo, all’atto in cui scade l’ultima rata, al tasso del 7,35%

c) l valore in 4; interesse composto annuo e sconto composto al 7,5%

RIDUZIONE DI PIU’ CREDITI A UNA DATA DI SCADENZA

5) Una persona deve pagare 1780€ fra un anno, 4650€ fra 3 anni e 6540€ fra 6 anni.

D’accordo col creditore stabilisce  il pagamento di una somma unica fra 2 anni.

Calcola tale somma nel caso di:

a) interesse semplice e sconto commerciale a tasso del 8%

b) interesse composto annuo e sconto commerciale al tasso del 7,25%

6) Una persona deve pagare 5 cambiali, ciascuna di 300€: la prima scade fra 2 mesi, la seconda fra 4, la terza fra 6, la quarta fra 8 e l’ultima fra 10. Si stabilisce di sostituire a esse una cambiale unica scadente fra 10 mesi. Calcola l’importo di tale cambiale: interesse semplice al tasso dell’8%.

7) Ripeti l’esercizio precedente supponendo che l’operazione venga regolata a interesse composto annuo al tasso dell’8%.

8) Una persona deve eseguire i seguenti pagamenti: 800€ fra 8 mesi; 1700€ fra 15 mesi; 2300€ fra 19 mesi. Ottiene dal creditore di poter fare un pagamento unico fra 12 mesi. Determina quale somma dovrà pagare tenendo conto che il regolamento viene effettuato con interesse composto annuo e sconto composto al tasso del 9%.

9) Tizio deve pagare a Caio 1400€ fra 2 anni; 2300€ fra 3 anni; 3000€ fra 4 anni. Ottiene da Caio di pagare subito 2000€ e di poter fare un pagamento a saldo fra un anno. Determina l’importo di quest’ultimo  tenendo presente che il regolamento avviene sulla base di interesse composto annuo e sconto composto , tasso del 9,3%.

10) Una persona ha acquistato un bilocale per 60.000€ pagando all’atto dell’acquisto 20.000€. Per la differenza ha assunto l’impegno di pagare 10.000€ dopo 2 anni, 10.000€ dopo 4 anni, 20.000€ dopo 6 anni, aumentando l’importo di ciascuna quota dell’interesse composto annuo calcolato al tasso del 9%. All’atto in cui effettua il primo pagamento, cioè dopo 2 anni, quella persona ottiene di poter estinguere gli impegni restanti pagando il valore attuale dei momtanti dovuti a scadenza, calcolato con sconto composto al tasso del 7%. Calcola la somma unica pagata.

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Problemi di riepilogo

1) Trovare l’equazione della retta che passa per il punto P di intersezione delle due rette x+y = 0 e 2x – y + 3 =0 ed è parallela alla retta y=3x-1.

2) Trovare l’equazione della retta che passa per il punto P di intersezione delle due rette y = 2x e 2y – 3 = 0 ed è perpendicolare alla retta x + y -1 = 0

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Esercizi: intersezione tra più rette

Qual’è il punto di intersezione tra le seguenti due rette?

a) 2x-y+1=0

b) x-y+2 = 0

c) y=x

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Formulario sullo sconto

Mettere un insieme di formule equivale a dare per scontato che la nostra capacità di memorizzazione e di velocità di sviluppo delle formule sia finita.

La cosa ideale sarebbe conoscere la formula di aprtenza dalla quale, poi, anche molto velocemente si riescono a raggiungere anche tutte le formule inverse.

Comunque anche se si hanno le formule ma non si sa come applicarle cominciano i problemi.

Ed allora ecco il formulario sullo sconto!

Formulario

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Esercizi sulla retta passante per due punti

1) Scrivere la retta passante per i punti A(2,1) e B(-3;0).

2) Scrivere la retta passante per il punto A(4,-2) e B(-6,2)

3) Scrivere la retta passante per il punto A(4;5) e B(-2;5)

4) Tra le rette precedenti ve n’è qualcuno che è parallela o perpendicolare tra di esse?

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Equazione di una retta passante per due punti

Fino ad ora si è sempre partiti da una retta per rappresentarla sul piano, ma se deve invece partire da due punti per trovare l’equazione della retta come si fa?

Allora il concetto che un punto appartiene alla retta significa che sostituisco i valori di x e di y nell’equaione di partenza, ho l’identità.

Ad esempio se devo trovare la retta passante per i punti A(1;0) e B(0;1) si parta da y = mx + q e mi troverò un sistema di equazioni di primo grado con incognite m e q.

0 = m*1 + q

1 = 0*m +q ossia q = 1 ed m utilizzando il metodo della sostituzione diventerà:

m = -1.

La retta passante per A (1;0) e B(0;1) sarà:

y = -x + 1

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Esercizi sulla retta

[:it]

Claudio Souza Pinto

Rappresentare sul piano cartesiano le seguenti rette.

Esercizi per un livello sufficiente [6] :

6.1. y= 3x + 5
6.2. y=4x+7
6.3. y=2x+1
6.4. y=x+5
6.5. y=-3x+5
6.6. y=-4x+7
6.7. y=-2x+1
6.8. y=-x+5
6.9. x=5
6.10. y=7

Esercizi per un livello discreto [7] :

7.1. y=\cfrac{1}{2}x+1
7.2. y=\cfrac{1}{3}x+2
7.3. y=\cfrac{1}{4}x+3
7.4. y=\cfrac{1}{5}x+4
7.5. y=-\cfrac{1}{2}x+1
7.6. y=-\cfrac{1}{3}x+2
7.7. y=-\cfrac{1}{4}x+3
7.8. y=-\cfrac{1}{5}x+4
7.9. x=\cfrac{1}{5}
7.10. y=-\cfrac{1}{5}

Esercizi per un livello buono [8] :

8.1. 2x+3y+1=0
8.2. 3x+y+2=0
8.3. -2x+3y+1=0
8.4. 7x+4y+4=0
8.5. 9x+2y+1=0
8.6. 2x-3y+1=0

[:en]Rappresentare sul piano cartesiano le seguenti rette:

1) y= 3x + 5

2) y=-2x-1

3) y=1/3x-3

4) y=-x-4

5) 6x-5y+8=0

6) 2x – 6y-1 =0

7) x+y-10 = 0

8)x-y=0

9) 4x – 5 = 0

10) 3y – 5 = 0

11) 2y-7x = 0

12) 4x = 0[:de]Rappresentare sul piano cartesiano le seguenti rette:

1) y= 3x + 5

2) y=-2x-1

3) y=1/3x-3

4) y=-x-4

5) 6x-5y+8=0

6) 2x – 6y-1 =0

7) x+y-10 = 0

8)x-y=0

9) 4x – 5 = 0

10) 3y – 5 = 0

11) 2y-7x = 0

12) 4x = 0[:]

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Retta

[:it]

Claudio Souza Pinto

Una delle regole fondamentali sulle rette è la condizione di parallelismo o di perpendicolarià.

Data una retta: y=mx+q ed una retta y=m'x+q, esse sono:

parallele quando m = m’

perpendicolari quando m = – 1/m’

Ad esempio date le rette:

y=3x+10 e la retta y=3x+20 esse sono parallele perché il numero che moltiplica la x è uguale.

Ad esempio date le rette:

y=3x+10 e la retta y=-\cfrac{1}{3}x+15 sono perpendicolari in quanto il numero che moltiplica la x sono uno il reciproco e l’opposto dell’altro.

[:en]Quando unisco due punti creo un segmento, se questo viene prolungato ai suoi estremi mi trovo una retta.

Una retta mette in relazione l’asse delle y con l’asse delle x.

In generale una retta viene scritta come:

y = m*x + q

m è il coefficiente angolare

q l’ordinata all’origine

Ad esempio y = 2*x + 3 è una retta mentre y = x^2+ 3x + 9 è un’altra curva che si può anch’essa disegnare sul piano caretesiano ma NON è una retta.

Come faccio a rappresentare una retta sul piano cartesiano?

Fondamentale: sono sufficienti due punti per rappresentare una retta! SOLO DUE ossia è sufficiente prendere un valore a caso di x ed uno di y oppure due di x o due di y, l’altra incognita si trova partendo dall’equazione della retta.

Ad esempio se y= 2*x + 2 prendo il valore x = 0 (zero) troverò che y = 2* 0 + 2=2 ed ho trovato il punto A(0;2). Poi prendo y=0 allora avrò 0 = 2*x + 2 ossia x = -1 per cui il secondo punto è B(-1;0).

Segno i due punti sul piano cartesiano, li unisco ed ho proprio la retta.

 Una delle regole fondamentali sulle rette è la condizione di parallelismo o di perpendicolarità.

Due rette sono parallele quando m = m’

Due rette sono perpendicolari quando m = – 1/m’

[:de]Quando unisco due punti creo un segmento, se questo viene prolungato ai suoi estremi mi trovo una retta.

Una retta mette in relazione l’asse delle y con l’asse delle x.

In generale una retta viene scritta come:

y = m*x + q

m è il coefficiente angolare

q l’ordinata all’origine

Ad esempio y = 2*x + 3 è una retta mentre y = x^2+ 3x + 9 è un’altra curva che si può anch’essa disegnare sul piano caretesiano ma NON è una retta.

Come faccio a rappresentare una retta sul piano cartesiano?

Fondamentale: sono sufficienti due punti per rappresentare una retta! SOLO DUE ossia è sufficiente prendere un valore a caso di x ed uno di y oppure due di x o due di y, l’altra incognita si trova partendo dall’equazione della retta.

Ad esempio se y= 2*x + 2 prendo il valore x = 0 (zero) troverò che y = 2* 0 + 2=2 ed ho trovato il punto A(0;2). Poi prendo y=0 allora avrò 0 = 2*x + 2 ossia x = -1 per cui il secondo punto è B(-1;0).

Segno i due punti sul piano cartesiano, li unisco ed ho proprio la retta.

 Una delle regole fondamentali sulle rette è la condizione di parallelismo o di perpendicolarità.

Due rette sono parallele quando m = m’

Due rette sono perpendicolari quando m = – 1/m’

[:]

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Distanza tra due punti

[:it]

Renè Magritte

Un esercizio classico sul piano cartesiano è identificare la distanza tra due punti.

Per fare questo è sufficiente applicare sempre la seguente formula:

d=\sqrt{\left ( x_{1}-x_{2} \right )^{2}+\left ( y_{1}-y_{2} \right )^{2}}

con A\left ( x_{1};y_{1} \right ) e B\left ( x_{2};y_{2} \right )

La cosa importante è mantenere sempre la differenza tra le coordinate.

Ad esempio dati i seguenti due punti A(1;0) e B(0;1); bisogna calcolare la distanza tra questi due punti:

d=\sqrt{\left ( 1-0 \right )^{2}+\left ( 0-1 \right )^{2}}=\sqrt{1+1}=\sqrt{2}

 che è circa 1,41.

[:en]

Renè Magritte

Un esercizio classico sul piano cartesiano è identificare la distanza tra due punti.

Per fare questo è sufficiente applicare sempre la seguente formula:

d=\sqrt{\left ( x_{1}-x_{2} \right )^{2}+\left ( y_{1}-y_{2} \right )^{2}}

con A\left ( x_{1};y_{1} \right ) e B\left ( x_{2};y_{2} \right )

La cosa importante è mantenere sempre la differenza tra le coordinate.

Ad esempio dati i seguenti due punti A(1;0) e B(0;1); bisogna calcolare la distanza tra questi due punti:

d=\sqrt{\left ( 1-0 \right )^{2}+\left ( 0-1 \right )^{2}}=\sqrt{1+1}=\sqrt{2}

 che è circa 1,41.

1) Calcola la distanza tra A(3;4) e B (1;2)

2) Calcola la distanza tra A(5,4) e B(8,4)

3) Calcola la distanza tra A(-2,3) e B(4,3)

4) Calcola la distanza tra A(3,5) e B(-6,-4)

5) Calcola la distanza tra A(-5,0) e B(-8,2)

6) Calcola la distanza tra A(-1/2,-1/2) e B(1,1)

[:de]

Renè Magritte

Un esercizio classico sul piano cartesiano è identificare la distanza tra due punti.

Per fare questo è sufficiente applicare sempre la seguente formula:

d=\sqrt{\left ( x_{1}-x_{2} \right )^{2}+\left ( y_{1}-y_{2} \right )^{2}}

con A\left ( x_{1};y_{1} \right ) e B\left ( x_{2};y_{2} \right )

La cosa importante è mantenere sempre la differenza tra le coordinate.

Ad esempio dati i seguenti due punti A(1;0) e B(0;1); bisogna calcolare la distanza tra questi due punti:

d=\sqrt{\left ( 1-0 \right )^{2}+\left ( 0-1 \right )^{2}}=\sqrt{1+1}=\sqrt{2}

 che è circa 1,41.

1) Calcola la distanza tra A(3;4) e B (1;2)

2) Calcola la distanza tra A(5,4) e B(8,4)

3) Calcola la distanza tra A(-2,3) e B(4,3)

4) Calcola la distanza tra A(3,5) e B(-6,-4)

5) Calcola la distanza tra A(-5,0) e B(-8,2)

6) Calcola la distanza tra A(-1/2,-1/2) e B(1,1)

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Piano cartesiano

[:it]

File/Rene%20Magritte%20-%20The%20Happy%20Hand%20.JPG" alt="" width="277" height="214" data-bm="71" /> Renè Magritte[/caption]  Il piano cartesiano consente di rappresentare visivamente l'andamento di una variabile rispetto ad un'altra.  Ad esempio, posso rappresentare sul piano cartesiano l'andamento nel tempo del numero di pasti che vengono preparati ogni giorno all'interno di una mensa. Se questo andamento rappresenta una ciclicità (ripetizione dell'andamento della curva) si possono prevedere le quantità da acquistare ed un'eventuale possibilità di ottimizzare le risorse o fare nuovi investimenti.  Il piano cartesiano venne introdotto da Cartesio (matematico francese) nel 1637: egli cercò così di fondere l'algebra con la geometria. Cogito ergo sum E' una delle frasi celebri di Cartesio che mette in evidenza che solo pensando posso dimostrare di distinguermi da altre forme di vita e posso migliorare la mia condizione. Nomenclatura: <strong>Asse x o asse delle ascisse è quella orizzontale.</strong> <strong>Asse y o asse delle ordinate è quella verticale</strong>. Un punto sul piano cartesiano è identificato da due numeri o coordiate la prima è sempre riferita alle x, la seconda alle y e se ce ne fosse una terza alle z. Un punto quindi si identifica in tale maniera P(2;3) non si mette l'uguale vicino alla P ma direttamente la parentesi e i due numeri divisi o da un punto e virgola o da una virgola soltanto. Si fisssa il numero 2 sulle x e si tira su una riga verticale. Si fissa il 3 sull'asse delle y e si tira una riga oriozzontale: il punto d'incrocio rappresenta il punto P(2;3) <a href="https://www.whymatematica.com/wp-content/uploads/2011/02/punto.png"><img class="size-medium wp-image-3419 alignright" src="https://www.whymatematica.com/wp-content/uploads/2011/02/punto-300x162.png" alt="punto" width="300" height="162" /></a> L'applicazione immediata è nella cartografia che non dimentichiamo ebbe un grandissimo sviluppo proprio nel bacino del mediterraneo e nella nostra penisola famosa per le Repubbliche marinare (Venezia, Genova, Amalfi e Pisa).[:en][caption id="" align="alignright" width="277"]<img class="mainImage" src="http://it.wahooart.com/A55A04/w.nsf/OPRA/BRUE-5ZKELN/

File/Rene%20Magritte%20-%20The%20Happy%20Hand%20.JPG” alt=”” width=”277″ height=”214″ data-bm=”71″ /> Renè Magritte

Il piano cartesiano consente di rappresentare visivamente l’andamento di una variabile rispetto ad un’altra.

Ad esempio posso rappresentare sul piano cartesiano l’andamento nel tempo del numero di pasti che vengono preparati ogni giorno all’interno di una mensa. Se questo andamento rappresenta una ciclicità (ripetizione dell’andamento della curva) si possono prevedere le quantità da acquistare ed un eventuale possibilità di ottimizzare le risorse o fare nuovi investimenti.

Il piano cartesiano venne introdotto da Cartesio (matematico francese) nel 1637: egli cercò cos’ di fondere l’algebra con la geometria.

Cogito ergo sum

E’ una delle frasi celebri di Cartesio che mette in evidenza che solo pensando posso dimostrare di distinguermi da altre forme di vita e posso migliorare la mia condizione.

Nomenclatura:

Asse x o asse delle ascisse è quella orizzontale.

Asse y o asse delle ordinate è quella verticale.

Un punto sul piano cartesiano è identificato da due numeri o coordiate la prima è sempre riferita alle x, la seconda alle y e se ce ne fosse una terza alle z.

Un punto quindi si identifica in tale maniera P(2;3) non si mette l’uguale vicino alla P ma direttamente la parentesi e i due numeri divisi o da un punto e virgola o da una virgola soltanto. Si fisssa il numero 2 sulle x e si tira su una riga verticale. Si fissa il 3 sull’asse delle y e si tira una riga oriozzontale: il punto d’incrocio rappresenta il punto

P(2;3) punto

L’applicazione immediata è nella cartografia che non dimentichiamo ebbe un grandissimo sviluppo proprio nel bacino del mediterraneo e nella nostra penisola famosa per le Repubbliche marinare (Venezia, Genova, Amalfi e Pisa).

[:de]

Renè Magritte

Il piano cartesiano consente di rappresentare visivamente l’andamento di una variabile rispetto ad un’altra.

Ad esempio posso rappresentare sul piano cartesiano l’andamento nel tempo del numero di pasti che vengono preparati ogni giorno all’interno di una mensa. Se questo andamento rappresenta una ciclicità (ripetizione dell’andamento della curva) si possono prevedere le quantità da acquistare ed un eventuale possibilità di ottimizzare le risorse o fare nuovi investimenti.

Il piano cartesiano venne introdotto da Cartesio (matematico francese) nel 1637: egli cercò cos’ di fondere l’algebra con la geometria.

Cogito ergo sum

E’ una delle frasi celebri di Cartesio che mette in evidenza che solo pensando posso dimostrare di distinguermi da altre forme di vita e posso migliorare la mia condizione.

Nomenclatura:

Asse x o asse delle ascisse è quella orizzontale.

Asse y o asse delle ordinate è quella verticale.

Un punto sul piano cartesiano è identificato da due numeri o coordiate la prima è sempre riferita alle x, la seconda alle y e se ce ne fosse una terza alle z.

Un punto quindi si identifica in tale maniera P(2;3) non si mette l’uguale vicino alla P ma direttamente la parentesi e i due numeri divisi o da un punto e virgola o da una virgola soltanto. Si fisssa il numero 2 sulle x e si tira su una riga verticale. Si fissa il 3 sull’asse delle y e si tira una riga oriozzontale: il punto d’incrocio rappresenta il punto

P(2;3) punto

L’applicazione immediata è nella cartografia che non dimentichiamo ebbe un grandissimo sviluppo proprio nel bacino del mediterraneo e nella nostra penisola famosa per le Repubbliche marinare (Venezia, Genova, Amalfi e Pisa).

[:]

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