Retta

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Claudio Souza Pinto

Una delle regole fondamentali sulle rette è la condizione di parallelismo o di perpendicolarià.

Data una retta: y=mx+q ed una retta y=m'x+q, esse sono:

parallele quando m = m’

perpendicolari quando m = – 1/m’

Ad esempio date le rette:

y=3x+10 e la retta y=3x+20 esse sono parallele perché il numero che moltiplica la x è uguale.

Ad esempio date le rette:

y=3x+10 e la retta y=-\cfrac{1}{3}x+15 sono perpendicolari in quanto il numero che moltiplica la x sono uno il reciproco e l’opposto dell’altro.

[:en]Quando unisco due punti creo un segmento, se questo viene prolungato ai suoi estremi mi trovo una retta.

Una retta mette in relazione l’asse delle y con l’asse delle x.

In generale una retta viene scritta come:

y = m*x + q

m è il coefficiente angolare

q l’ordinata all’origine

Ad esempio y = 2*x + 3 è una retta mentre y = x^2+ 3x + 9 è un’altra curva che si può anch’essa disegnare sul piano caretesiano ma NON è una retta.

Come faccio a rappresentare una retta sul piano cartesiano?

Fondamentale: sono sufficienti due punti per rappresentare una retta! SOLO DUE ossia è sufficiente prendere un valore a caso di x ed uno di y oppure due di x o due di y, l’altra incognita si trova partendo dall’equazione della retta.

Ad esempio se y= 2*x + 2 prendo il valore x = 0 (zero) troverò che y = 2* 0 + 2=2 ed ho trovato il punto A(0;2). Poi prendo y=0 allora avrò 0 = 2*x + 2 ossia x = -1 per cui il secondo punto è B(-1;0).

Segno i due punti sul piano cartesiano, li unisco ed ho proprio la retta.

 Una delle regole fondamentali sulle rette è la condizione di parallelismo o di perpendicolarità.

Due rette sono parallele quando m = m’

Due rette sono perpendicolari quando m = – 1/m’

[:de]Quando unisco due punti creo un segmento, se questo viene prolungato ai suoi estremi mi trovo una retta.

Una retta mette in relazione l’asse delle y con l’asse delle x.

In generale una retta viene scritta come:

y = m*x + q

m è il coefficiente angolare

q l’ordinata all’origine

Ad esempio y = 2*x + 3 è una retta mentre y = x^2+ 3x + 9 è un’altra curva che si può anch’essa disegnare sul piano caretesiano ma NON è una retta.

Come faccio a rappresentare una retta sul piano cartesiano?

Fondamentale: sono sufficienti due punti per rappresentare una retta! SOLO DUE ossia è sufficiente prendere un valore a caso di x ed uno di y oppure due di x o due di y, l’altra incognita si trova partendo dall’equazione della retta.

Ad esempio se y= 2*x + 2 prendo il valore x = 0 (zero) troverò che y = 2* 0 + 2=2 ed ho trovato il punto A(0;2). Poi prendo y=0 allora avrò 0 = 2*x + 2 ossia x = -1 per cui il secondo punto è B(-1;0).

Segno i due punti sul piano cartesiano, li unisco ed ho proprio la retta.

 Una delle regole fondamentali sulle rette è la condizione di parallelismo o di perpendicolarità.

Due rette sono parallele quando m = m’

Due rette sono perpendicolari quando m = – 1/m’

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