TPSIT – APP – Creare un emulatore

Un emulatore è necessario per effettuare il test e il debug delle nostre applicazioni:

Dal menù tools si seleziona AVD Manager:

compare la seguente schermata:

Quindi si crei la Virtual Device.

Comparirà la seguente schermata che permetterà di selezionare la risoluzione n pixel dell’emulatore.

Scegliere una risoluzione troppo alta può portare a dei rallentamenti nell’esecuzione dell’emulatore, nonché a un aumento della memoria RAM necessaria al PC per il funzionamento dell’emulatore stesso:

Si seleziona adesso la versione del sistema operativo Android che dovrà essere eseguita dall’emulatore. La scelta del sistema operativo influisce sulle prestazioni dell’emulatore. Meglio quindi utilizzare magari una meno recente.

Alla fine si sceglie il nome da assegnare all’emulatore e l’orientamento dello schermo: orizzontale (Portrait) o verticale (Landscape):

Alla fine viene proposto l’elenco degli emulatori creati.

Creare più emulatori con differenti risoluzioni e versioni Andorid può essere utile per verificare come si comporta la nostra applicazione su dispositivi con caratteristiche fisiche e software diverse.

Configurazione con dispositivo fisico

Si devono installare i driver necessari.

Ossia di selezione sdk manager

Adesso bisogna andare su

Ho selezionato la cartella SDK Tools ed ho messo la spunta su Google USB driver. Aspetto che si installi il pacchetto.

A questo punto si deve andare sul proprio cellulare ed attivare la funzione di debug.

Questa la si trova su impostazioni sviluppatore. Per attivare tale opzione si deve andare su build number nel menù informazioni del telefono toccarlo 7-8 volte e si abilita il menù impostazioni sviluppatore. A questo punto si entra nel menù appena creato e si abilita la funzione di debug USB. Si creerà una finger prnt della chiave RSA e si seleziona che lo si consente.



About Francesco Bragadin

Insegno informatica e telecomunicazioni al liceo scienze applicate ed all'indirizzo informatica e telecomunicazioni. Ho terminato gli studi in ingegneria elettronica e telecomunicazioni lavorando per molti anni come libero professionista nell'ambito della gestione storage e disaster recovery su mainframe.
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