Il testo del concorso indetto dal Ministero dell’Istruzione.
Si notino come non tutte le regioni sono rappresentate come nemmeno tutte le classi di concorso!
Il testo del concorso indetto dal Ministero dell’Istruzione.
Si notino come non tutte le regioni sono rappresentate come nemmeno tutte le classi di concorso!
Il modello logico è molto vicino alla rappresentazione informatica dei dati e lo si ottiene tramite la traduzione dello schema concettuale.
Il modello logico deve essere
In ordine cronologico si ha:
Un modello di dati consiste in una rappresentazione astratta delle strutture dei dati di un database. L’atto di creazione di un modello prende il nome di modellazione dei dati (data modelling).
Le strutture dei dati sono tutti gli oggetti del database e le regole che regolano le operazioni tra i dati.
In termini metaforici si può pensare la progettazione di una casa come quella di un database con le relative figure professionali:
progettazione e modellazione <–> ingegnere o dottore in informatica
costruzione dell’infrastruttura <–> tecnico hardware
costruzione al grezzo <–> muratori e manovalanza varia
finitura e collaudo <–> grafico ed ingegnere o dottore in informatica
Vi sono due modelli fondamentali per i dati:
Fasi di un database:
Modellazione dei dati
Modellazione funzionale
La progettazione concettuale descrive cosa deve essere rappresentato
La progettazione logica come sono organizzati i dati
Lo scopo della modellazione dei dati, e in particolare del modello Entità – Relazione, consiste nel rendere in modo grafico tutti gli oggetti che fanno parte di un database in modo che il flusso delle informazioni possa essere seguito e verificato prima di sviluppare l’applicazione. In secondo luogo, il modello può essere usato dagli sviluppatori per creare il database fisico e tutti gli oggetti che ne fanno parte.
[:it]
Per sviluppare queste equazioni è indispensabile conoscere bene le operazioni con le frazioni .
Esercizi di base
In questi esercizi ci si deve ricordare la regola empirica ossia se voglio che la x rimanga con coefficiente numerico positivo ed intero (ossia 1) è sufficiente “trasportare” la frazione di sinistra, a destra del simbolo di “=” ma essa CAMBIA DI SEGNO.
Ad esempio:
![]()
![]()
![]()
| A.1. |
|
| A.2. |
|
| A.3. |
|
| A.4. |
|
| A.5. |
|
| A.6. |
|
| A.7. |
In questi esercizi bisogna sommare i coefficienti che moltiplicano la x e poi operare come negli esercizi precedenti.
| B.1. |
|
| B.2. |
|
| B.3. |
|
| B.4. |
|
| B.5. |
|
| B.6. |
|
| B.7. |
|
Negli esercizi successivi, il numero che moltiplica la
deve essere diviso da entrambe le parti ma, essendoci una frazione, è molto più semplice moltiplicare a destra e a sinistra per la frazione che ha come denominatore il numero che moltiplica la x.
Ad esempio
![]()
La prima cosa che viene da fare è il seguente passaggio:

ma la cosa che ritengo più semplice è invece questa:
![]()
![]()
![]()
Seguendo l’esempio precedente, risolvere questi esercizi
| C.1. |
|
| C.2. |
|
| C.3. |
|
| C.4. |
|
| C.5. |
|
| C.6. |
|
| C.7. |
|
| C.8. |
|
| C.9. |
|
| C.10. |
|
| C.11. |
|
| C.12. |
|
| C.13. |
Negli esercizi successivi il numero che moltiplica la
è una frazione.
Ad esempio:
![]()
In questo caso moltiplico a sinistra ed a destra per il denominatore della frazione che moltiplica la ![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
Seguendo l’esempio precedente, risolvere questi esercizi:
| D.1. |
|
| D.2. |
|
| D.3. |
|
| D.4. |
|
| D.5. |
|
| D.6. |
|
| D.7. |
|
| D.8. |
|
| D.9. |
|
| D.10. |
|
| D.11. |
|
| D.12. |
|
| D.13. |
Adesso è necessario fondere gli esercizi del gruppo C con quelli del gruppo D per risolvere gli esercizi successivi.
Ad esempio:
![]()
moltiplico a sinistra e a destra per il reciproco del numero che moltiplica la
ossia:
![]()
![]()
![]()
Seguendo l’esempio precedente, risolvere questi esercizi:
| CD.1. |
|
| CD.2. |
|
| CD.3. |
|
| CD.4. |
|
| CD.5. |
|
| CD.6. |
|
| CD.7. |
|
| CD.8. |
|
Se si sono risolti gli esercizi precedenti con sicurezza, si possono affrontare questi esercizi.
Per un livello sufficiente [6]:
| 6.1. |
|
| 6.2. |
|
| 6.3. |
|
| 6.4. |
|
| 6.5. |
|
| 6.6. |
|
| 6.7. |
Esercizi per il [7]
| 7.1. |
|
| 7.2. |
|
| 7.3. |
[:en]
1) ![]()
2) ![]()
3) ![]()
4) ![]()
5) ![]()
__________________________________________
6) ![]()
7) ![]()
9) ![]()
10) ![]()
11) ![]()
12) ![]()
13) ![]()
14) ![]()
15) ![]()
16)
[:de]
1) ![]()
2) ![]()
3) ![]()
4) ![]()
5) ![]()
__________________________________________
6) ![]()
7) ![]()
9) ![]()
10) ![]()
11) ![]()
12) ![]()
13) ![]()
14) ![]()
15) ![]()
16)
[:]
Allego la prova INVALSI dell’anno 2011
[:it]
Per poterle risolvere sempre ricordarsi che:
| 6.1. |
|
| 6.2. |
|
| 6.3. |
|
| 6.4. |
|
| 6.5. |
![]() |
| 6.6. |
|
| 6.7. |
|
| 6.8. |
|
| 6.9. |
![]() |
| 6.10. |
![]() |
| 6.11. |
|
| 6.12. |
|
| 6.13. |
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| 6.14. |
|
| 6.15. |
|
| 6.16. |
|
| 6.17. |
|
| 6.18. |
|
| 6.19. |
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| 6.20. |
|
| 6.21. |
Prerequisiti:
[:en]
Per poterle risolvere sempre ricordarsi che:
| 6.1. |
|
| 6.2. |
|
| 6.3. |
|
| 6.4. |
|
| 6.5. |
![]() |
| 6.6. |
|
| 6.7. |
|
| 6.8. |
|
| 6.9. |
![]() |
| 6.10. |
![]() |
| 6.11. |
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| 6.12. |
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| 6.13. |
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| 6.14. |
|
| 6.15. |
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| 6.16. |
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| 6.17. |
Prerequisiti:
[:de]
Per poterle risolvere sempre ricordarsi che:
| 6.1. |
|
| 6.2. |
|
| 6.3. |
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| 6.4. |
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| 6.5. |
![]() |
| 6.6. |
|
| 6.7. |
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| 6.8. |
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| 6.9. |
![]() |
| 6.10. |
![]() |
| 6.11. |
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| 6.12. |
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| 6.13. |
|
| 6.14. |
|
| 6.15. |
|
| 6.16. |
|
| 6.17. |
Prerequisiti:
[:]
In un sistema informatico quali tra questi sono componenti software?
A – archivi
B – strumentazione
C – applicazioni
D – supporti fisici
2 Che cosa significa l’acronimo EDP?
A – Electronic Data Program.
B – Electronic Disk Processing
C – Electonic Data Processing
D – Electronic Disk Program
3 – Quali delle seguenti affermazioni sui database sono vere?
A – un database è una specie di memoria digitale intelligente
B – un database permette di migliorare la compressione dei dati
C – nei database la definizione dei dati e i dati sono salvati all’interno dello stesso database
D – in un database è possibile integrare i programmi con i dati
4 – Per quali dei seguenti scopi può essere utilizzato un database?
A – per la scrittura di un documento lungo e strutturato come un libro
B – per gestire i propri contatti
C – per la gestione di una biblioteca
D – per migliorare le prestazioni di un computer
5 – Qual è il più importante vantaggio dei DB?
A – l’applicazione e i suoi dati sono indipendenti
B – i dati occupano meno spazio su disco
C – i DBMS gestiscono più velocemente i dati
D – facilitano la duplicazione dei file
6 – Che cosa significa DBMS
A – Database Management Software
B – Database Mirroring System
C – Database Multiuser System
D – Database Management System
Test Vero/Falso
1 – In un database l’applicazione e i suoi dati sono indipendenti l’uno dall’altro
2 – I database risolvono i problemi di inconsistenza causati dall’incongruenza dei dati
Spesso si parla di sistema informativo e sistema informatico come se fossero un unicum; è corretto distinguerli.
Per sistema informativo si intende l’insieme di strumenti automatici, procedure manuali, risorse umane e materiali, norme organizzative, orientato alla gestione delle informazioni.
Per sistema informatico (EDP = Electronic Data Processing) è un sottoinsieme del sistema informativo che si dedica solo alla gestione automatica delle informazioni.
Il sistema informativo è composto da: archivi e applicazioni che formano il software, e supporti fisici e strumentazione che formano i componenti dell’hardware.
Per rafforzare l’importanza dei database si pensi sempre alla gestione del magazzino. Mentre una persona sta aggiornando le scorte, nel negozio si continua a vendere la merce. Entrambe le persone devono accedere al file che gestisce il magazzino ma non possono accedervi contemporaneamente in quanto per leggere o scrivere un file bisogna dire al sistema che in quel momento ho aperto il file.
Ad esempio si provi a condividere un file di word da un disco di rete. (Si intende uno spazio di memoria condiviso da più PC), il messaggio che compare è ce se si vuole fare una copia del file si può fare ma poi quando si va a salvarlo cosa succede all’altra copia che sta venendo usata dall’altra persona?
Si generano i seguenti problemi:
– incongruenza: il pezzo si troverebbe in quantitativi diversi rispetto al file che tiene questa informazione
– inconsistenza: il dato non ha più significato diventando inutilizzabile
– ripetizione del dato: il dato viene ripetuto in moltissimi file che utilizzano quel quantitativo
Un database per essere definito in maniera corretta dovrebbe rispettare sempre i seguenti vincoli:
1 – indipendenza dalla struttura fisica dei dati: ossia cambiare i supporti di memoria su cui vengono scritti i dati non devono inficiare la struttura
2- indipendenza logica: se devo aggiungere una caratteristica al pezzo di magazzino ad esempio le sue dimensioni, il programma che estrae il quantitativo deve continuare a funzionare anche se è stato aggiunta una nuova descrizione
Database Management System
Il programma che evita i dati ripetuti, l’incongruenza, l’inconsistenza è il DBMS.
Il suo compito è:
gestione di grandi moli di dati: si evitano i dati ridondanti ossia le ripetizioni
condivisione: lo stesso dato viene condiviso da molti utenti senza che per questo rimangano dati non veritieri; ad esempio nel caso dell’aggiornamento del magazzino e della vendita del pezzo, il DBMS riesce a mantenere sempre il quantitativo corretto del pezzo con opportuni meccanismi di gestione delle collisioni.
persistenza: controllo agli accessi dei dati mediante opportune regole di sicurezza, ad esempio non si vuole che il commesso possa cambiare il prezzo della merce ma solo il responsabile del reparto, entrambi possono accedere al dato ma solo uno dei due può modificarlo.
Maggiori DBMS attualmente in commercio:
– Oracle
– Sybase
– Informix
– Ingres
– MySQL
Che differenza intercorre tra Database e DBMS?
In letteratura non si fa distinzione ma in fase didattica per Database intendo la struttura dei dati opportunamente organizzata, mentre per DBMS intendo quel software che garantisce la grande quantità dei dati, la condivisione e la persistenza dei dati.
I database sono l’evoluzione naturale della gestione dei file. Ai primi programmatori la cosa più importante era far ripetere le operazioni che, altrimenti , se fatte a mano avrebbe portato via moltissimo tempo e risorse.
Si pensi immediatamente, ad esempio, al calcolo di un’area o di un percorso: tale operazione viene effettuate mediante uno o più integrali. Ebbene tale operazione adesso viene effettuata mediante l’utilizzo di opportuni algoritmi implementati attraverso degli ottimi software.
Una volta terminato un calcolo, a volte, è necessario salvarlo in qualche parte, per rielaboralo successivamente o semplicemente per poi sommarlo a dei calcoli intermedi.
Ad esempio il semplice problema di sapere la media dei promossi al termine di un anno scolastico richiede il salvataggio del dato alla fine di ogni scrutinio per poi essere sommato complessivamente al termine di tutte le operazioni di fine anno.
A questa esigenza si è poi affiancata un’altra ossia quella di memorizzare tutto un insieme di informazioni che non fossero solo di carattere numerico ma anche di formato testo.
Un qualunque corso di programmazione che si rispetti tratta sempre la gestione dei file come si aprono, come si chiudono, come si possono leggere. Sempre più però tale trattazione rimane relegata a chi poi gestirà file più che alla programmazione in generale.
Infatti adesso si cerca di concentrarsi sulla gestione dei dati a largo spettro.
Un esempio prima di tutto:
la gestione un magazzino richiede la quantità di una merce, almeno la sua descrizione.
Un database DEVE seguire le seguenti regole:
1 – semplice: le informazioni devono essere ottimizzate rispetto al tempo e allo spazio
2 – efficiente: l’utilizzo delle risorse deve essere ottimizzato rispetto al tempo e allo spazio – efficiente utilizzo del processore e utilizzo della memoria.
3 – efficace: nel senso che le informazioni devono essere rappresentative della realtà che si vuole analizzare
4 – sicuro: le operazioni sui dati sono permesse solo a utenti autorizzati
5- solido: deve resistere a disfunzioni ed errori, come guasti al computer o alla rete oppure all’erore di un operatore che chiede un dato inesistente
6- condiviso: deve permettere a più utenti di accedere contemporaneamente ai dati.
LA PROGRAMMAZIONE
1.– La creazione di un algoritmo – programmazione top-down
1.2.– La ricorsione
1.3. Esercizio sulla ricorsione
DATABASE
2.1. Nomenclatura e ulteriori definizioni sui database
2.1.1. Esercizi su nomenclatura e ulteriori definizioni di database
2.3- Modelli logici
2.4. Modello gerarchico
2.5. Modello reticolare
Appendice
A3. Verifica: gruppo 3.
SQL
3.1. introduzione all’SQL
3.3. Select: criteri di ricerca
SISTEMI DI NUMERAZIONE
4.2. Dalla base 5 alle altre basi
4.3. Sistema additivo: i romani
4.4. Differenza tra sistema additivo e sistema posizionale
Appendice – esercitazioni
A.1- sui cicli
A.1.1. Soluzione
A.2- passaggi di base
A.2.1. Soluzione gruppo A
A.2.2. Soluzione gruppo B
A.2.3. Soluzioni gruppo C
A.3. La ricorsione