TPSIT - Linux - Approfondimenti DHCP - IP statico e configurazione

Per poter far funzionare il server dhcp si può impostare il file di configurazione

/etc/dhcp/dhcpd.conf

Come risultato si ottiene che il server DHCP fornisce a un client un indirizzo IP nell'intervallo 192.168.1.10 ~ 192.168.1.100 .

Se il client non richiede uno specifico intervallo di tempo, la durata di "affitto" di un indirizzo IP è di 600 secondi; in caso contrario il valore massimo (consentito) è di 7200 secondi. Il server inoltre "avvisa" il client di utilizzare 255.255.255.0 come maschera di sottorete,

192.168.1.255 come indirizzo di broadcast,

192.168.1.254 come gateway --> usare un servizio internet per tutti quelli che devono navigare in internet

e 192.168.1.5 e 192.168.1.6 come server DNS.

quindi dando il comando

sudo /etc/init.d/isc-dhcp-server restart

sudo /etc/inid.d/isc-dhcp-server status si nota che:

Dal lato client ho la seguente situazione:

Fondamentale, per far funzionare il dhcp è necessario impostare un ip statico alla scheda di rete.

Bisogna saper leggere molto bene il file di log con il comando

service isc-dhcp-server status

ad esempio potrebbe comparire il messaggio:

debian isc-dhcp-server[2263]: Launching both IPv4 and IPv6 servers (please configure INTERFACES in /etc/default/isc-dhcp-server

a questo punto bisogna configurare il file /etc/default/isc-dhcp-server inserendo il nome della scheda di rete

oppure l'errore:

debian isc-dhcp-server[2263]: Starting ISC DHCPv4 server: dhcpddhcpd service already running (pid file /var/run/dhcpd.pid

significa che il sistema ha già impostato un pid per quel servizio e quindi non parte, bisogna cancellarlo e si vedrà partire il sistema.

 

Per far questo accedere al file

nano /etc/network/interfaces

quindi riattivare il servizio:

/etc/init.d/networking restart

Se si avesse la necessità di accedere al dns del provider è necessario impostare

nano /etc/resolv.conf

ed inserire le righe:

nameserver X.X.X.X

Al posto di X.X.X.X inseriremo i DNS del nostro provider.

Attenzione che il file resolv.conf nella fase di reboot si svuota per cui per far funzionare contemporaneamente il mio server con un provider che fornisce il servizio bisogna reimpostarlo.

Ad esempio un provider vodafone è 109.115.64.1

una volta modificato bisogna fare il reboot del servizio network

Informazioni su Francesco Bragadin

Insegno informatica e telecomunicazioni al liceo scienze applicate ed all'indirizzo informatica e telecomunicazioni. Ho terminato gli studi in ingegneria elettronica e telecomunicazioni lavorando per molti anni come libero professionista nell'ambito della gestione storage e disaster recovery su mainframe.
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