GPOI - Sicurezza e rischi in azienda - Il rischio elettrico

igor kandinsky

La normativa di riferimento

Nell’articolo 80 sono forniti tutti i rischi di natura elettrica connessi all’impiego dei materiali, delle apparecchiature e degli impianti elettrici messi a disposizione dei lavoratori e, in particolare, da quelli derivanti da:

• contatti elettrici diretti;

• contatti elettrici indiretti;

• innesco e propagazione di incendi e di ustioni dovuti a sovratemperature pericolose, archi elettrici e radiazioni;

• innesco di esplosioni;

• fulminazione diretta e indiretta;

• sovratensioni;

• altre condizioni di guasto ragionevolmente prevedibili.

Gli effetti della corrente elettrica sull’uomo

La corrente elettrica può avere i seguenti effetti sull’uomo:

• la tetanizzazione;

• l’arresto della respirazione;

• la fibrillazione ventricolare;

• l’arresto del cuore;

• le ustioni.

La tetanizzazione

Al passaggio di una corrente le fibre muscolari si contraggono involontariamente (tetanizzazione) e si ha una parziale paralisi delle parti attraversate dalla corrente.

La tetanizzazione si verifica solitamente per tensioni intorno ai 220-380 V; per valori più elevati di tensione l’effetto provocato dalla corrente sulle fibre muscolari tende generalmente a far sì che l’infortunato venga scagliato lontano dalla parte in tensione limitando i tempi di contatto e i relativi pericolosi effetti.

L’elettrocuzione

La corrente circolante nel corpo umano provoca nello stesso dei complessi fenomeni fisici, chimici, magnetici, tali da alterare anche sensibilmente la struttura e le funzioni degli apparati interessati. Tali effetti si manifestano con l’elettrocuzione, ossia con il contatto del nostro corpo con sorgenti di energia elettrica. È importante notare che l’elettrocuzione è conseguenza diretta della corrente circolante attraverso il corpo e non della tensione applicata, anche se la corrente dipende, attraverso la resistenza del corpo, dal valore della tensione.

La protezione contro i contatti indiretti mediante interruzione automatica del circuito si basa sul collegamento a terra di tutte le masse e le masse estranee presenti nell’ambito dell’impianto. Collegare a terra le masse e le masse estranee significa far sì che esse assumano un potenziale, per quanto possibile, uguale a quello di terra.

Informazioni su Francesco Bragadin

Insegno informatica e telecomunicazioni al liceo scienze applicate ed all'indirizzo informatica e telecomunicazioni. Ho terminato gli studi in ingegneria elettronica e telecomunicazioni lavorando per molti anni come libero professionista nell'ambito della gestione storage e disaster recovery su mainframe.
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