GPOI - Sicurezza e rischi in azienda - Il rischio da videoterminali

igor kandinsky

Le definizioni

Nell’articolo 173 sono fornite alcune definizioni per impostare in modo più idoneo gli argomenti:

videoterminale: uno schermo alfanumerico o grafico a prescindere dal tipo di procedimento di visualizzazione utilizzato;

posto di lavoro: l’insieme che comprende le attrezzature munite di videoterminale, eventualmente con tastiera ovvero altro sistema di immissione dati, incluso il mouse, il software per l’interfaccia uomo-macchina, gli accessori opzionali, le apparecchiature connesse, comprendenti l’unità a dischi, il telefono, il modem, la stampante, il supporto per i documenti, la sedia, il piano di lavoro, nonché l’ambiente di lavoro immediatamente circostante;

lavoratore: il lavoratore che utilizza un’attrezzatura munita di videoterminali, in modo sistematico o abituale, per venti ore settimanali, dedotte le interruzioni di cui all’articolo 175.

Lo schermo

La risoluzione dello schermo (figura 1) deve essere tale da garantire una buona definizione, una forma, chiara, una grandezza sufficiente dei ca- ratteri.

L’immagine sullo schermo deve risultare stabile; esente da farfallamento, tremolio o da altre forme di instabilità. La brillanza e/o il contrasto di luminanza tra i caratteri e lo sfondo dello schermo deve essere o facilmente regolabili da parte dell’utilizzatore del videoterminale e facilmente adattabili alle condizioni ambientali.

Lo schermo deve essere orientabile e inclinabile liberamente per adeguarsi facilmente alle esigenze dell’utilizzatore. È possibile utilizzare un sostegno separato per lo schermo o un piano regolabile. Sullo schermo non devono essere presenti riflessi e riverberi che possano causare disturbi all’utilizzatore durante lo svolgimento della propria attività. Lo schermo deve essere posizionato di fronte all’operatore in maniera che, anche agendo su eventuali meccanismi di regolazione, lo spigolo superiore dello schermo sia posto un po’ più in basso dell’orizzontale che passa per gli occhi dell’operatore e a una distanza degli occhi pari a circa 50-70 cm, per i posti di lavoro in cui va assunta preferenzialmente la posizione seduta.

La tastiera

La tastiera (figura 2) deve essere separata dallo schermo, è facilmente regolabile e dotata di meccanismo di variazione della pendenza onde consentire al lavoratore di assumere una posizione confortevole e tale da non provocare l’affaticamento delle braccia e delle mani. Lo spazio sul piano di lavoro deve essere tale da consentire un appoggio degli avambracci davanti alla tastiera nel corso della digitazione, tenendo conto delle caratteristiche antropometriche dell’operatore. La tastiera deve possedere una superficie opaca onde evitare i riflessi e i simboli dei tasti devono essere leggibili facilmente. Il mouse in dotazione alla postazione di lavoro deve essere posto sullo stesso piano della tastiera, in posizione facilmente raggiungibile e disporre di uno spazio adeguato per il suo uso. Il lavoratore addetto potrà: • in caso di problemi o dolori ai polsi, richiedere al datore di lavoro di prevedere l’acquisto di tastiere speciali e/o mouse ergonomici; • l’impiego prolungato dei computer portatili necessita della fornitura di una tastiera e di un mouse esterni e separati dal computer.

Il piano di lavoro

Il piano di lavoro deve avere una superficie a basso indice di riflessione, struttura stabile e di dimensioni sufficienti a permettere una disposizione flessibile dello schermo, della tastiera, dei documenti e del materiale accessorio, come indicato nella figura a lato, che riporta le misure standard.

Il sedile di lavoro

Il sedile di lavoro deve essere stabile e permettere all’utilizzatore libertà nei movimenti, nonché l’assunzione di una posizione comoda.

L’ambiente di lavoro

Lo spazio Il posto di lavoro deve essere ben dimensionato e allestito in modo che vi sia spazio sufficiente per permettere cambiamenti di posizione e movimenti operativi.

L’illuminazione

L’illuminazione generale e specifica (lampade da tavolo) deve garantire una luce sufficiente e un contrasto appropriato tra lo schermo e l’ambiente circostante, tenuto conto delle caratteristiche del lavoro e delle esigenze visive dell’utilizzatore.

I possibili disturbi

DISTURBI OCULO VISIVI

• bruciore;

• lacrimazione;

• secchezza;

• senso di corpo estraneo;

• ammiccamento frequente;

• fastidio alla luce;

• pesantezza;

• visione sdoppiata;

• stanchezza alla lettura

DISTURBI MUSCOLO SCHELETRICI

• senso di peso;

• senso di fastidio;

• dolore;

• intorpidimento;

• rigidità al collo, alle spalle, alla schiena, alle braccia o alle mani.

STRESS

• affaticamento mentale influenzato;

• dai contenuti della mansione;

• dal tipo di software;

• dal rumore.

Informazioni su Francesco Bragadin

Insegno informatica e telecomunicazioni al liceo scienze applicate ed all'indirizzo informatica e telecomunicazioni. Ho terminato gli studi in ingegneria elettronica e telecomunicazioni lavorando per molti anni come libero professionista nell'ambito della gestione storage e disaster recovery su mainframe.
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