GPOI: Progettazione di prodotto

Giacomo Balla

Progettazione di sistema

La progettazione di sistema comprende la definizione dell’architettura del prodotto e la
suddivisione dello stesso in sottosistemi e componenti.

In questa fase vengono solitamente definiti la forma geometrica generale del prodotto e le
specifiche funzionali di ogni sottosistema.

La distinta base si tratta dell’elenco (con tutte le informazioni relative) di tutti gli
elementi “di base” necessari per la realizzazione di un prodotto.

Il Marketing pianifica le opzioni e definisce la “famiglia” di prodotti definendo le linee di prodotto per:
• Classi di prodotto (gamma).
• Prodotti.
• Modelli.
• Mercati.
• Allestimenti

Configurazione prodotto

• parti “opzionali”, cioè parti che possono essere inserite in distinta a discrezione del
Cliente

• parti “indemontabili”, cioè parti che debbono essere inserite in distinta se un’altra parte
è presente (per esempio cinture di sicurezza se è previsto l’airbag);

• parti “esclusive”, cioè parti che non possono essere inserite in distinta se un’altra parte
è presente (per esempio volante a sinistra se è presente il volante a destra);

• “package” o “kit”, cioè insieme di parti standard e opzionali contemporaneamente presenti

Progettazione di dettaglio

La fase di progettazione di dettaglio completa la definizione del prodotto mediante: disegni di complessivi e componenti, specifiche di programmi software, liste di componenti.

In output viene fornita la documentazione di controllo per il prodotto, comprensiva dei disegni che descrivono la geometria di ogni componente e degli utensili e attrezzature per realizzarlo, le specifiche per l’acquisto dei componenti commerciali e gli schemi di processo per la fabbricazione e l’assemblaggio del prodotto.

Classificazione e standardizzazione

La standardizzazione può riguardare vari elementi, ma tra questi quelli su cui è più utile
effettuarla sono:
• le componenti del prodotto;
• le attrezzature;
• i cicli operativi.

Classificazione e “Catalogo Parti”

Una delle fasi più importanti è la standardizzazione delle componenti da utilizzare. Per far questo è necessario classificare e catalogare tutte le parti.

Per normalizzati si intendono tutte quelle componenti standard che possono normalmente essere reperite sul mercato (per esempio viti, bulloni, staffe ecc.) o che fanno parte della produzione “normale” dell’azienda.

Per parti a disegno si intendono quelle componenti prodotte internamente che possono però essere facilmente riutilizzate per differenti prodotti (per esempio un cerchione, una traversa ecc.).

Per meglio classificare e raggruppare le componenti è necessario definire una serie di classi/sottoclassi. Possono inoltre essere definiti degli attributi (per esempio lunghezza, peso, costo, materiale ecc.) per migliorare la classificazione e agevolare la successiva ricerca.

Gli attributi è bene organizzarli in categorie perché la ricerca delle parti può avvenire sia
per necessità di tipo tecnologico (dimensioni, forma, peso ecc.) che per necessità di tipo
gestionale (prezzo, tempi di approvvigionamento) come per esempio:
• attributi finanziari;
• potenza, resistenza ecc.;
• costo, investimento ecc.;
• attributi strutturali;
• attributi prestazionali;
• peso, lunghezza ecc.

Informazioni su Francesco Bragadin

Insegno informatica e telecomunicazioni al liceo scienze applicate ed all'indirizzo informatica e telecomunicazioni. Ho terminato gli studi in ingegneria elettronica e telecomunicazioni lavorando per molti anni come libero professionista nell'ambito della gestione storage e disaster recovery su mainframe.
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