GPOI: Nuove organizzazioni e modelli di riferimento

Giacomo Balla

ICT e sistemi economici

Lo sviluppo delle tecnologie ICT ha comportato un’incredibile trasformazione dei sistemi
economici: l’enorme disponibilità di informazione garantita dalle tecnologie informatiche
ha favorito il funzionamento di meccanismi di mercato, quindi la diffusione di relazioni fra
compratori e venditori istantanee, immediatamente confrontabili e modificabili.

Nuovi modelli organizzativi

Organizzazione snella (Lean Organization)

L’appiattimento dei livelli gerarchici comporta un avvicinamento tra il top management e
la base della piramide con effetti positivi: il management è così più vicino ai processi.

Riassumendo attraverso l’organizzazione snella otteniamo:
• la riduzione della distanza dei responsabili dalle attività operative;
• la riduzione dei costi di struttura;
• il miglioramento della gestione per processi.

Relazioni tra imprese

La principale motivazione verso la partnership è quella di concentrare le proprie
risorse sul core business aziendale, esternalizzando parte delle proprie
attività (outsourcing).

Spesso queste tendenze danno luogo a due fenomeni: le reti d’imprese e l’organizzazione
a rete.

Le reti d’imprese

In sostanza, il contratto di rete d’imprese deve prevedere inevitabilmente:
1. un programma comune (alle imprese che costituiscono la rete);
2. una collaborazione tra le imprese della rete.
Inoltre, il contratto può prevedere anche:
3. lo scambio di informazioni;
4. lo scambio di prestazioni (industriali, commerciali, tecniche, tecnologiche);
5. l’esercizio in comune di una o più attività (ovviamente, funzionale all’operatività di
ciascuna azienda della Rete, dovendo rientrare nell’oggetto dell’impresa).

Organizzazione a rete

Anche le imprese di più grandi dimensioni sono alla continua ricerca di flessibilità e agilità.
Per ottenere questi risultati esse ricorrono alla destrutturazione aziendale e al decentramento del potere decisionale. (Modello Nord-EST?)

Il mondo Internet

Con Internet tutti i computer del mondo possono entrare in comunicazione tra loro ma
è comunque possibile creare dei gruppi chiusi di utenti: Intranet ed Extranet; le frontiere
geografiche, quindi, vengono sostanzialmente abbattute.

La pianificazione aziendale centralizzata
delle imprese lascia il posto a una gestione di impresa strategica di natura partecipativa ed
ecco perché il flusso di informazioni all’interno dell’azienda, che in passato era di natura
verticale, oggi avviene lungo linee orizzontali.

Telelavoro, ufficio virtuale, Internet, e-commerce e apprendimento a distanza sono solo
alcuni esempi che permettono di capire l’ampiezza di opportunità create dall’ICT.

New economy, globalizzazione e ICT

La new economy è la nuova forma dell’economia, legata al mondo dei computer e delle grandi reti: tutto si può proporre, comprare, vendere tramite i circuiti delle reti i quali aprono grandi possibilità di sviluppo.

E-commerce
Con il termine e-commerce si fa riferimento alla nuova realtà del commercio attraverso
il computer.

E-business

Effettuare non solo operazioni bancarie ma veri e propri investimenti attraverso la rete.

Globalizzazione e ICT

Inoltre gli utilizzatori di prodotti ICT sono obbligati a sostenere i costi di adeguamento
alle nuove versioni della tecnologia e hanno una naturale riluttanza ad affrontare variazioni dei software forniti, a causa degli elevatissimi costi di conversione. Questi aspetti possono condizionare e alterare la strategia di business: nel mercato dell’informazione il cliente è di fatto “prigioniero” di particolari prodotti ICT adottati poiché il software impiegato non può considerarsi un prodotto facilmente sostituibile e in quanto tale, per le ragioni esposte, costituisce una barriera all’entrata di notevole rilevanza.

Valore del prodotto

Inoltre il ciclo di vita dei prodotti ICT è diverso da quello dei prodotti tradizionali sviluppati all’interno dell’economia classica: i beni dell’informazione infatti hanno lunghi tempi di affermazione e poi, se raggiungono una massa critica, hanno uno sviluppo di mercato esplosivo e rapidissimo; se non la raggiungono decadono e possono non fornire alcun ritorno agli investimenti effettuati.

Strategia della temporizzazione

Un importante aspetto da considerare nell’ambito dell’economia dell’informazione è la
strategia della temporizzazione degli annunci dei nuovi prodotti che è tanto importante
quanto l’ingresso degli stessi nel mercato: un annuncio prematuro può obbligare a effettuare compromessi tecnologici.

ICT & outsourcing

Le organizzazioni guardano sempre più all’outsourcing come strumento strategico per
creare valore aggiunto, in quanto riduce la necessità di risorse da investire in funzioni
non direttamente legate al core business dell’azienda.

Make or buy

insourcing: consiste nel mantenere all’interno la responsabilità del servizio e l’esecuzione
dei processi nel rispetto di tutti i livelli di servizio, acquistando eventualmente
manodopera dall’esterno;
outsourcing: prevede di dare all’esterno le attività dell’intero processo (si acquista un
servizio “chiavi in mano”);
cosourcing: si caratterizza per una precisa ripartizione delle aree di competenza tra
committente e fornitore: il primo è responsabile del servizio nei confronti dell’azienda, il
secondo ha l’onere di implementare le procedure, garantire la loro esecuzione, disporre
e organizzare le risorse necessarie.

Il ruolo dell’Application Service Provider

gli Application Service
Providers (ASP), che sembrano poter coprire tutte le aree funzionali senza intaccare processi già consolidati all’interno dell’azienda.
La modalità ASP si basa sul concetto di pagamento dell’applicazione commisurato all’effettivo utilizzo. In sostanza il tipo di relazione che si viene a instaurare tra l’operatore e un’impresa è quella del pay-for-use: operativamente ciò si traduce nella determinazione di un canone periodico o a consumo il cui pagamento abilita l’azienda cliente a usufruire di
applicazioni standard che risiedono su server gestiti dal provider.

 

 

 

Informazioni su Francesco Bragadin

Insegno informatica e telecomunicazioni al liceo scienze applicate ed all'indirizzo informatica e telecomunicazioni. Ho terminato gli studi in ingegneria elettronica e telecomunicazioni lavorando per molti anni come libero professionista nell'ambito della gestione storage e disaster recovery su mainframe.
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