GPOI: prime definizioni

Lucia Lorenzon

Scenario

• la soddisfazione del cliente, fornendo prodotti e/o servizi adeguati alle esigenze dei clienti;
• la razionalizzazione delle risorse interne, aumentando la produttività, diminuendo i costi;
la flessibilità e l’innovazione, per mantenere la propria quota di mercato, a fronte di
concorrenza interna e internazionale molto competitiva.

La caratteristica della gestione per processi è quella di trasferire la responsabilità “verso il basso”, cioè a chi esegue operativamente le diverse attività e quindi ne ha la responsabilità tecnica.
Così si identifica il responsabile di processo – process owner – che deve coordinare, pianificare le singole attività e curare la gestione dei rapporti con gli altri processi.

Definizione di processo

Un processo è una sequenza di attività tra loro interdipendenti e finalizzate al raggiungimento di un obiettivo comune

Elementi costitutivi del processo

gli input: sono le informazioni e i materiali che vengono immessi nel processo affinché
subiscano una trasformazione;
i vincoli: sono le regole, le istruzioni, le informazioni che condizionano lo svolgimento
delle attività che compongono il processo;
le risorse: sono le persone e i mezzi utilizzati per svolgere le singole attività di trasformazione;
gli output: rappresentano i risultati, voluti e non, del processo.

Caratteristiche di processo

la capability: la capacità di riprodurre nel lungo periodo il medesimo prodotto;
la flessibilità: un processo deve essere capace di modificarsi al variare delle esigenze
della clientela, che comportano modifiche di prestazioni;
l’efficacia, è il risultato che nasce dal rapporto tra i risultati ottenuti, attraverso il processo e gli obiettivi preventivamente fissati; il valore aggiunto è quello che viene ritenuto soddisfacente dai clienti interni – dipendenti e azionisti – ed esterni (potenziali clienti, fornitori e la società esterna);
l’efficienza, invece, è la misura del rapporto tra i risultati ottenuti (output) e le risorse
utilizzate (input) in termini di tempi e costi.

Classificazioni dei processi

Sulla base delle unità organizzative coinvolte

processi interorganizzativi: avvengono tra due distinte organizzazioni aziendali. Delega  di una parte della produzione all'esterno per ritorno all'interno.

processi interfunzionali: a questi partecipano più funzioni aziendali.

processi interpersonali:sono quelli che implicano operazioni all’interno e attraverso
piccoli gruppi di lavoro.

In base alla tipologia di attività svolte, possiamo distinguere

processi di direzione e manageriali: volti a pianificare, guidare e coordinare gli obiettivi
che forniscono le regole di funziona mento di un’organizzazione e che verificano la
loro applicazione;

processi operativi: finalizzati alla produzione di beni o servizi con cui l’organizzazione
si presenta sul mercato;

processi di supporto: necessari per il funzionamento degli altri processi, forniscono gli
elementi infrastrutturali e i servizi generali di supporto.

In base all’impatto dei risultati aziendali, identifichiamo

processi primari: sono i processi primari caratteristici di ogni singola realtà e pertanto
variano da settore a settore e da azienda ad azienda. Sono processi che producono direttamente un risultato per l’esterno;

processi di supporto: sono i processi necessari per la gestione aziendale ma in modo
indiretto, forniscono gli input, le tecnologie e le risorse umane ai processi primari favorendo l’efficacia e l’efficienza.

Informazioni su Francesco Bragadin

Insegno informatica e telecomunicazioni al liceo scienze applicate ed all'indirizzo informatica e telecomunicazioni. Ho terminato gli studi in ingegneria elettronica e telecomunicazioni lavorando per molti anni come libero professionista nell'ambito della gestione storage e disaster recovery su mainframe.
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