GPOI: Tecniche di programmazione

 

Vincent Van Gogh

Gli elementi di base ai quali far riferimento per effettuare la programmazione sono:

la durata dell’attività: definita come il tempo giudicato necessario affinché la stessa
venga completata, espressa in unità di tempo relativo (solitamente in giorni);

le relazioni di dipendenza da altre attività: che rappresentano i vincoli e le condizioni necessarie affinché ciascuna attività possa avere inizio (definizione dei predecessori e dei
relativi legami);

il calendario di lavoro: che consente di trasformare la durata (normalmente espressa in giornate lavorative) nel corrispondente periodo di calendario, che include anche i giorni
di riposo e le festività;

le eventuali date imposte: le quali, se presenti, possono riguardare l’inizio del progetto,il termine ultimo entro il quale lo stesso deve concludersi o qualsiasi altra data compresa nel periodo di implementazione operativa che rappresenti una scadenza significativa (milestones).

Gli strumenti con cui opera il Project Manger sono:

• Planning e/o elenchi di attività.
• Diagrammi a barre o Gantt.
• Tecniche reticolari (CPM, PERT).

Nei progetti semplici, di breve durata, si possono utilizzare i diagrammi a barre come
quello Gantt, dove le barre, che sono disegnate manualmente o con il calcolatore, non
sono collegate tra loro da vincoli di dipendenza e indicano solamente la durata delle
singole attività.

Invece, nei progetti complessi, di grande durata, ove le singole attività presentano vincoli
di varia natura e sono richiesti continui controlli, può essere impiegata la programmazione
di tipo reticolare, ove la tempistica dei legami è indicata secondo legami logici di priorità
tecnica.

Il plannig mostra in forma tabellare la durata delle singole attività, mentre il diagramma a barre illustra in maniera grafica il relativo planning.

TECNICHE RETICOLARI

CPM (Critical Path Method, metodo del percorso critico)--> è deterministico

  • ogni attività ha una durata determinata dall'esperienza di progetti precedenti.

Nello schema si inserisce la durata di ciascuna attività ed il tempo entro il quale deve terminare. Il rettangolo che identifica il percorso ha tutte le informazioni necessarie per identificare il percorso critico.

PERT (Project Evaluation Review Tecnique)-->probabilistico

Ad ogni attività si associano tre date:

  • ottimale
  • modale
  • pessimistica

per ciascuna di esse poi si fissa la media e la varianza.

L'analisi del reticolo è uguale a quella del CPM per individuare i percorsi critici.

Si utilizza quando non si conoscono nei particolari i percorsi critici.

Informazioni su Francesco Bragadin

Insegno informatica e telecomunicazioni al liceo scienze applicate ed all'indirizzo informatica e telecomunicazioni. Ho terminato gli studi in ingegneria elettronica e telecomunicazioni lavorando per molti anni come libero professionista nell'ambito della gestione storage e disaster recovery su mainframe.
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