IT Security- SICUREZZA PERSONALE – Misure per prevenire accessi non autorizzati ai dati

Abbiamo visto come sia essenziale proteggere i dati riservati, propri o altrui. Esistono, come vedremo più in dettaglio nei capitoli successivi, specifiche tecniche che possono essere applicate in via preventiva, per impedire l’accesso ai dati. Il metodo più usato è l’utilizzo di Password: sono stringhe di caratteri usate per l’autenticazione dell’utente, per dimostrare l‘identità o ottenere l’accesso a una risorsa.
Nel campo della sicurezza informatica, si definisce autenticazione il processo tramite il quale un computer, un software o un utente, verifica la corretta, o almeno presunta, identità di un altro computer, software o utente che vuole comunicare attraverso una connessione.
La forma di autenticazione più semplice si fonda sull’utilizzo di un nome utente (per identificare l’utente) e di una password (o parola d’ordine, per autenticare l’utente).
L’autenticazione tramite nome utente è password è ormai molto diffusa nell’ambiente delle reti e di internet: per accedere alla propria postazione di lavoro in una rete aziendale o addirittura al proprio pc, per accedere alla posta elettronica in remoto, per le operazioni di home banking, per accedere a servizi di messaggistica istantanea, ecc. è sempre necessaria l’autenticazione.
Il motivo è ovvio. Il sistema a cui si vuole accedere deve essere sicuro che l’utente è proprio quello che ne ha il diritto.
Se per il nome utente non ci sono raccomandazioni particolari, può essere un nome di fantasia semplice da ricordare, la password deve essere scelta in modo oculato, non deve essere comunicata ad altre persone e, in casi di dati riservati o importanti, deve essere cambiata con regolarità.
Come deve essere una password?
La password deve essere lunga a sufficienza, composta da lettere, numeri e caratteri speciali e soprattutto non facilmente associabile alla vita dell’utente: quindi non il proprio nome, cognome, soprannome, data di nascita, indirizzo, ecc.
Ci sono tecniche che impediscono l’utilizzo dei dati se, nonostante le misure preventive, qualcuno sia venuto in possesso di queste informazioni. La Crittografia analizza come “offuscare” un messaggio in modo che non sia comprensibile a persone non autorizzate a leggerlo.

Un tale messaggio si chiama crittogramma e le tecniche usate per rendere incomprensibile il messaggio si chiamano tecniche di cifratura. La crittografia è utilizzata in tutti gli ambiti dove è necessaria la segretezza delle informazioni: informazioni militari (soprattutto in caso di conflitti), informazioni bancarie riservate, comunicazioni tra Stati, spionaggio, ecc. Esistono metodi di crittografia molto sofisticati per l’importanza dei dati che devono trattare.

About Francesco Bragadin

Insegno informatica, matematica e fisica. Ho terminato gli studi di ingegneria presso l'Università di Padova nel 1990 e mi occupo di analisi di reti, sviluppo siti web, applicazioni di app nell'ambito matematico.
This entry was posted in Senza categoria. Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *